Roma
si accinge a ospitare le finali dei Campionati Europei
di Pallavolo maschile preparandosi nel migliore dei modi,
tanto più che il Volley – nella nostra Città
– ha radici profonde e un seguito straordinario,
soprattutto da parte dei giovani.
Per questo motivo il Comune di Roma si é impegnato
al fianco della Federazione Italiana Pallavolo sin dal
momento della candidatura e segue costantemente l’egregio
lavoro del Comitato Organizzatore al quale non ha fatto
- e non farà mancare – il suo totale supporto.
Non c’è dubbio che l’evento avrà
un grande successo, tecnico, di pubblico e sugli organi
di informazione, poiché ai Campionati parteciperà
il meglio della Pallavolo mondiale. Roma - da sempre laboratorio
universale di iniziative culturali, sportive e umane -
ha confermato anche recentemente le sua straordinaria
vocazione di “città del mondo” ed è
così che vuole presentarsi al grande appuntamento
di settembre.
A essere celebrati – però – non saranno
solo i fatti agonistici, le gare. Lo sport - come certamente
sarà in questo caso – non è solo vincere
o perdere, ma lealtà, rispetto di sé e degli
altri, allegria, partecipazione emotiva, festa. In una
sola parola, strumento di cooperazione, di pace e di fratellanza,
di crescita culturale e umana, di solidarietà.
Pensando anche a queste cose Roma e il suo Sindaco accoglieranno
atleti, dirigenti, tifosi e giornalisti, tanto più
che per la prima volta l’Europeo sarà organizzato
congiuntamente da due paesi, Italia e Serbia Montenegro.
Essi vivranno all’unisono la comune passione e la
grandezza sportiva che li lega alla Pallavolo, ma siamo
certi che – proprio ispirandosi a quei valori forti
- avranno l’attenzione rivolta anche all’idea
di fare del Mondo un’unica grande Nazione, quella
dei Popoli e dell’Amicizia.
Benvenuti a Roma Europei di Pallavolo!
Piero
Marrazzo- Presidente Regione Lazio
La pallavolo come occasione di partecipazione e momento
di amicizia.
E’ questa la ragione per cui la Regione Lazio
e il suo Presidente hanno accettato di dare ospitalità
e sostegno al Campionato Europeo di Pallavolo maschile.
Dal 2 all’11 settembre il Volley avrà un
ruolo da protagonista a Roma e, in contemporanea, a
Belgrado. Saranno giorni privilegiati per seguire uno
sport, giocato ad altissimo livello, che ha molto seguito
nel nostro territorio. Come istituzione abbiamo supportato
l’ottimo lavoro del Comitato Organizzatore, proprio
perché condividiamo lo spirito di iniziative
come queste, che in questo caso hanno anche un respiro
internazionale.
Lo sport – soprattutto quello di squadra –
può trasmettere importanti valori, come il rispetto
reciproco e l’impegno collettivo per un obiettivo
comune. Il sacrificio, la fatica, la concentrazione,
ma anche la lealtà nello scontro. Ogni membro
di una squadra è indispensabile per ottenere
risultati: questo lo impara chi compie lo sforzo agonistico
e lotta per vincere, ma anche chi segue una partita
da tifoso. La nostra ambizione è proprio questa:
offrire a tutti i cittadini della nostra Regione un
appuntamento sportivo, ma anche sociale. Il Campionato
europeo di volley è stato organizzato per la
prima volta dall’Italia e dalla Serbia Montenegro,
unite in uno sforzo comune. E’ una dimostrazione
di apertura e dialogo, di incontro tra due nazioni europee.
L’evento, ampiamente seguito dai media, porterà
nel mondo questo messaggio. Come presidente della Regione
che lo ospita voglio esprimere tutta la mia soddisfazione
per il risultato raggiunto.
Buona pallavolo a tutti!
Enrico
Gasbarra- Presidente della Provincia di Roma
Siamo
ormai vicini all’inizio di questa grande performance
sportiva dei Campionati Europei 2005 di Pallavolo Maschile
che Roma e la sua Provincia ospiteranno dal 2 all’11
settembre.
La Provincia di Roma ha voluto essere al fianco di questo
grande evento, considerata l’attenzione rivolta
dalla nostra Amministrazione allo sport e a tutte le
attività ad esso connesse. Lo sport, inoltre,
da sempre è anche un momento di fratellanza e
amicizia, l’occasione per mettere in campo i valori
autentici e genuini che solo la sana competizione e
il senso della squadra riescono a fomentare ed accrescere.
Per la città e per tutto il nostro territorio
provinciale è, insieme, l’opportunità
per essere ancora una volta i catalizzatori di turisti
provenienti da ogni parte del mondo e, in questo caso
specifico, il gemellaggio con Belgrado - dove contemporaneamente
si svolgeranno i Campionati - diventa il momento per
trovare un punto di contatto e di scambio con questa
città e con tutto il popolo serbo. Si tratta
di un’occasione che è necessario cogliere
per ribadire il messaggio di solidarietà e di
pace tra i popoli, grazie al linguaggio universale dello
sport che riesce ad abbattere barriere culturali, differenze
di razza, diversità di ideologie e lontananza
di pensiero.
Lanciamo, allora, tutti insieme da Roma e da Belgrado
questo messaggio di pace, fratellanza e amicizia sotto
il segno dello sport e della pallavolo.
Carlo Magri
- Presidente Fipav
Ci
siamo. La macchina organizzativa è già in moto.
Ormai non mancano che pochi mesi al Campionato Europeo di Pallavolo
Maschile del 2005 che la Federazione Italiana Pallavolo ha il
piacere di organizzare insieme alla Serbia Montenegro.
Quando abbiamo deciso di abbracciare questa formula innovativa,
l’organizzazione di un grande evento come il Campionato
Europeo di Pallavolo Maschile in due paesi diversi, eravamo
certi del grande valore dell’iniziativa. E nel corso degli
ultimi mesi, durante i quali abbiamo lavorato sodo insieme ai
nostri amici della Serbia e del Montenegro, questa convinzione
si è fatta sempre più solida. Tenuto presente
l’alto valore tecnico della pallavolo europea, il Campionato
Europeo non ha niente da invidiare a un Campionato Mondiale.
È vero che non ci sarà il Brasile, Campione Olimpico,
ma la presenza di numerosi campioni e di squadre che rappresentano
da lungo tempo il meglio della pallavolo mondiale, sarà
una garanzia di successo.
Il Campionato Europeo è un evento che negli ultimi quindici
anni non ha mai mancato di assicurare ottimi risultati alla
pallavolo italiana, sempre ai primi posti per numero di medaglie
e vittorie conseguite.
Questo Campionato sarà una formidabile opportunità
per dimostrare lo stesso entusiasmo e la stessa professionalità
espressi dagli Azzurri anche nell’organizzazione di manifestazioni
internazionali di primo piano. Quindi sono sicuro che vivremo
memorabili giornate di pallavolo nel grandioso scenario di Roma,
così come a Belgrado.
Giovanni
Malagò - Presidente Comitato Organizzativo Locale
Ho
accettato con sincero entusiasmo, la proposta di presiedere
il Comitato Organizzatore Italiano dei Campionati Europei
di Pallavolo Maschile che avranno luogo a Belgrado e a
Roma dal 2 all’11 settembre 2005.
Pochi istanti dopo ho avuto la conferma di aver fatto
la scelta giusta perché ho trovato immediata sintonia
con compagni di viaggio ideali come Luciano Cecchi e Jacopo
Volpi, con uno staff giovane e partecipe, con la Federazione
Italiana Pallavolo e con il territorio, soprattutto con
il Comune di Roma e il Sindaco Veltroni che ci fanno sentire
costantemente il loro appoggio. Una sintonia basata su
principi a me molto cari, quelli del gioco di squadra
a tutto campo, degli obiettivi ambiziosi da raggiungere
a costo di ogni sacrificio, della positiva tensione sportiva
che accompagna il gruppo prima dei grandi eventi, di una
manifestazione in itinere che prende forma giorno dopo
giorno.
Il tutto armonizzato verso un traguardo che significa
vittoria organizzativa, sportiva, umana o, quanto meno,
consapevolezza di aver fatto il massimo possibile il che
nella vita come nello sport la regola base. L’auspicio
è che questo Europeo che vedrà impegnate
le dodici squadre più forti del continente nei
due gironi di Belgrado e Roma e nelle finali della Città
Eterna sappia rispondere alle attese generali, a proporsi
non più come “un evento”, ma come “l’Evento”
e lasciare una bellissima traccia di sé tra i partecipanti,
i giornalisti, i delegati, i tifosi e tutti coloro che
a esso avranno avuto il piacere di collaborare. E a proporsi
anche quale significativa tappa di passaggio verso traguardi
ancora più importanti, come i Campionati del Mondo
del 2010 per la cui candidatura è già al
lavoro lo stesso Comitato che ho l’onore di presiedere.
Termino con un saluto pieno di slancio a tutti coloro
che saranno a Roma per i Campionati. Avere da loro un
amichevole segno di apprezzamento e di amicizia per il
lavoro svolto sarà la soddisfazione più
ambita.